La storia della prov di Agrigento con le guide turistiche professionali
 

Escursioni turistiche storico-monumentali Agrigento

Utilizzate la guida turistica autorizzata per la vostra vacanza in Sicilia.

Guide turistiche professionali Agrigento.

Scoprite le bellezze monumentali di Agrigento con le guide turistiche autorizzate che trovate in questo sito
Un piccolo hotel nel parco archeologico Valle dei Templi di Agrigento

Sciacca sorge sulle pendici di una collina ed è bagnata dal mare Mediterraneo. Il clima è subtropicale, dolcissimo. La città è famosa sin dall'antichità per le sue acque termali e per le mitiche grotte sudatorie del monte Kronio. La sua origine è molto incerta, probabilmente nacque come villaggio sicano, fondato da Kocalo. Numerose civiltà si sono avvicendate nei secoli, lasciando molte tracce nell'architettura e nei monumenti. Nata con il nome di Therma, venne conosciuta, in seguito, come Aquae Labodes, con riferimento alle sorgenti di acque minerali, e quindi Xacca. Nell'840 la città fu conquistata dagli Arabi, che le diedero il nome di As-Saqqah. Nel 1087 fu occupata dal conte Ruggero il Normanno che cinse la città di mura e vi costruì il Castello Vecchio o dei Perollo, ed infatti il suo periodo di splendore Sciacca lo attraversa sotto il regno di Giuditta, figlia del Conte Ruggero. Nel XIV sec. signore di Sciacca era Guglielmo Peralta, il quale alla fine del '300 costruì una nuova fortezza al sommo della città detta Castello Nuovo o dei Luna. Ma la sua grandezza culmina quando la città occupa il decimo posto del braccio demaniale nel Parlamento di Sicilia. Furono le lotte intestine tra le famiglie Luna e Perollo a provocare il declino di Sciacca che ricevette comunque il più grosso colpo con la pestilenza del 1626. Fra le stazioni termali della Sicilia, Sciacca è la più ricca di acque ed ha un sudatorio naturale unico al mondo: le stufe di monte Kronio. Delle diverse acque termali vengono utilizzate soprattutto l'acqua sulfurea e l'acqua salsobromojodica in ginecologia ed in pediatria.

Popolazione: 41.000 abitanti ca.

Distanza da Agrigento: 70 Km S.S. 115

Comuni limitrofi : Ribera- km. 20, Menfi - km. 20, Caltabellotta - km.19.

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Le feste religiose

SANTA MARIA DEL SOCCORSO

Mese di agosto.

L'origine della festa risale al 1624, quando la Sicilia fu infestata dalla peste, che arrivò a Trapani e a Palermo con un galeone arrivato da Tunisi. La peste arrivò anche a Sciacca e la città, che era già un fiorente centro di attività commerciale, cessò ogni attività. Il popolo decise allora di ricorrere all'aiuto della Madonna del Soccorso, e si fece promessa di osservare il digiuno il primo ed il secondo giorno del mese di febbraio e di dedicare a lei una solenne e sentita processione. Si racconta che durante la processione un vapore si agglomerò al di sopra del simulacro, nell'aria, e da quel momento Sciacca fu libera dalla peste. Da allora la processione sosta nello stesso luogo dove avvenne il miracolo ed in ricordo della storica fumata si brucia dell'incenso. Il 1° Febbraio si osserva il digiuno ed ha poi luogo la processione del voto che attraversa il corso principale. Il giorno successivo la statua della Madonna del Soccorso viene portata in processione solenne, preceduta dal clero e dalle confraternite, e seguita dalle autorità e dalla folla, mentre dai balconi vengono fatti piovere fiori.

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Le feste popolari

IL CARNEVALE

Dagli anni '50 si è cominciato ad allestire i carri con più estro. Oggi presentano anche parti meccaniche e figurazioni animate. La festa dura 6 giorni. Si organizzano eventi collaterali quali manifestazioni sportive, gastronomiche, musicali, mostre. Nel 2006 si tiene l'edizione n. 106 del Carnevale che vanta una letteratura secolare. Ne parla Pitré alla fine dell'800 nella sua Biblioteca delle tradizioni popolari, ma le origini della festa sono più antiche. Per anni il carnevale di Sciacca è stato definito carnevale senza transenne, evento cioè nel quale il visitatore si immerge risultandone protagonista. La sfilata di carri allegorici si svolge nelle vie principali del centro storico ed è accompagnata dai balli dei gruppi mascherati di cui ogni carro dispone. I temi trattati nelle rispettive allegorie sono vari ma riguardano soprattutto la satira politica. Ma è la maestosità delle opere in carta pesta realizzate dagli artigiani locali l'aspetto di maggiore attrazione della sfilata. Per oltre tre mesi migliaia di saccenti diventano costruttori, musicisti, poeti, coreografi, per poi sfidarsi nei giorni della sfilata. Ogni carro ha un gruppo mascherato a terra che esegue coreografie molto apprezzate. Ogni sfilata è preceduta da carro del Peppe Nappa, maschera tradizionale del carnevale di Sciacca il cui rogo in piazza Scandagliato conclude la manifestazione nella notte del martedì grasso.

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