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Visitate Sambuca di Sicilia con le guide turistiche di Agrigento.

Guide turistiche autorizzate di Agrigento.

A Sambuca di Sicilia vi è un antiquarium in cui sono presenti reperti archeologici trovati a Monte Adranone. Altri reperti nel museo San Nicola di Agrigento da visitare con le guida turistica locale
Ad Agrigento solo in questo hotel-valle-dei-templi sarete felici

Popolazione: 6.900 abitanti ca.

Distanza da Agrigento: 109 Km S.S. 115

Comuni limitrofi : Menfi - km. 17, S. Margherita B. - km. 14.

Fu fondata dall'Emiro Zabut (lo splendido) subito dopo il primo sbarco arabo in Sicilia nell'827; il suo primo nome fu infatti Rahal Zabut, e si chiamò Sambuca Zabut sino al 1923. Le tracce del dominio Musulmano sono evidenti nell'interessantissimo quartiere Arabo, che si sviluppa attorno a sette stretti vicoli chiamati dai locali "Li Setti Vaneddi", e nei resti di un fortino "Mazzallakkar". Ma le testimonianze archeologiche di Sambuca non si fermano a ciò. A Nord del paese si estende "Monte Adranone", su cui, a 900 m. di altitudine, è venuta alla luce una città fortezza greco-punica del VII-VI sec. a.C. A Sud del paese, nella valle dei mulini, è il lago Arancio, centro di sport equestri ed acquatici. Sulle sue acque infatti si disputano campionati di sci nautico, canoa e windsurf. A Sud sulla Gran Montagna, invece, si estende il Parco della Risinata, attrezzato con barbeques, servizi e giochi.

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Le feste religiose

SAN GIORGIO

Mese di aprile

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Le feste popolari

LA SAGRA DEL FRUMENTO

Ultima domenica di agosto.

Viene organizzata nella contrada Ferone di Sambuca di Sicilia. Presso lo spiazzale antistante la chiesa di San Giuseppe vengono disposti su degli stand tutti i prodotti derivati dal grano: pane condito con olio, muffuletti (pasta di pane più soffice condita sia con semi di sesamo, si con ricotta) frittelle, sfinge (fatte con purea di patate, uova, farina, lievito e poi fritte). La sagra è organizzata dai villeggianti.

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I monumenti


 

CASTELLO DI ZABUT

I pochi resti del castello si trovano nel centro urbano, nel quartiere della Matrice, in piazza Baldi Centelles. La sua costruzione risale probabilmente all'XI-XII secolo. Nel XIII-XIV secolo Sambuca diviene feudo dei Peralta. La terra di Sambuca è poi venduta ai Ventimiglia, agli Abatelli, ai Bologna. Per matrimonio perviene ai Settimo. Passa poi ai Bardi (o Baldi), ai Mastrantonio, ai Centelles; gli ultimi signori di Sambuca furono i Beccatelli di Bologna. Nel XVII sec persa la sua funzione di difesa, il castello cedette il suo spazio alla Chiesa Madre che, da allora, fu ripetutamente ampliata inglobando una delle torri divenuta campanile. Nella metà del XVII secolo il castello è in rovina. Nel XIX secolo divenne prigione e poi durante l'epidemia di colera del 1837 lazzaretto.

Oggi è di proprietà del Comune. è usato come piazza e terrazza belvedere. L'area circostante, perimetrale del castello, è occupata da abitazioni private.

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CHIESA MADRE

Di origini medievali fu ricostruita nel 1642. Il prospetto principale presenta un interessante portale trecentesco. Il campanile termina con una cuspide rivestita da mattonelle in maiolica. L'interno è a pianta basilicale.

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CHIESA DEL CARMINE

Sul corso sorge la Chiesa del Carmine annessa al Convento dei carmelitani. All'interno della chiesa che fu fondata nel XVI secolo si custodisce il simulacro della Madonna dell'Udienza attribuita ad Antonello Gagini.

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PALAZZO PANITTERI E IL MUSEO ETNOANTROPOLOGICO DELLA TERRA DI ZABUT

Costruito tra il XV e il XVI secolo mostra elementi in stile catalano. è sede del Museo etnoantropologico della Terra di Zabut e del Salotto sambucese realizzato nel 1985 e temporaneamente ubicato in un'abitazione del Quartiere Arabo dato che il palazzo è al momento in fase di restauro. Si tratta di una raccolta di attrezzi agricoli e pastorali.

Il Salotto sambucese dell'800, anch'esso ospitato in una sede provvisoria nel Quartiere Arabo, è la ricostruzione di un periodo storico di Sambuca e custodisce delle statue in cere rappresentanti illustri i personaggi locali.

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TEATRO COMUNALE

Data del 1850 e presenta una forma classica a ferro di cavallo, con catino sovrastante schiacciato, con tre ordini di palchi e la platea.

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PINACOTECA GIAMBECCHINA

Ospita le opere del pittore sambucese Giambecchina ed ha sede nella Chiesa di S. Calogero. GIANBECCHINA nacque a Sambuca Zabut nel 1909 ed è morto nel 2001.

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