Il Centro Storico di Agrigento
 

Visite guidate professionali: escursioni turistiche Agrigento

Visitate la Valle dei Templi con la guida di Agrigento. I monumenti e la storia della nostra provincia solo con le guide autorizzate di Agrigento

Guide turistiche autorizzate di Agrigento.

Visitate la Scala dei Turchi. Si trova a Punta Maiata e rientra nel territorio del comune di Realmonte. è uno sperone bianco di marna calcarea che di getta nel mare Mediterraneo
Ad Agrigento solo in questo hotel_valle_dei_templi sarete felici

Popolazione: 4.500 abitanti ca.

Distanza da Agrigento: 18 km. raggiungibile da S.S. 115.

Il territorio di Realmonte, ed in particolare le zone di Punta Grande, Scala dei Turchi, Monterossello, Macauda, Magaggiari, Pergole e Giallonardo, è stato oggetto di studi e di ricerche geologiche, in quanto ricco di fossili animali e vegetali, ed utensili preistorici che oggi si ritrovano al Museo di paleontologia umana del Centro Siciliano di Studi preistorici. Il ritrovamento veramente eccezionale è stato fatto sul promontorio di Capo Rossello e consiste di reperti umani (denti e frammenti di cranio) appartenenti ad un australopiteco del tipo "africanus", lontano progenitore del genere "Homo": tali reperti sarebbero i primi del genere in Europa e tra i più antichi resti fossili del mondo. Si ritiene, infatti, che siano esistiti diversi collegamenti tra l'Africa Settentrionale e la Sicilia nel quaternario; i riscontri geologici, specie delle falesie a strapiombo nella zona di Monterossello le cui stratificazioni mostrano il livello raggiunto dal mare nel corso delle diverse glaciazioni, confermano tali ipotesi. Nella zona Pergole sono stati ritrovati ciottoli interi lavorati dall'uomo per farne utensili, come la famosa Amigdala, una pietra scheggiata a forma di mandorla. In località, invece, di Scala dei Turchi e Giallonardo, sono stati ritrovati dei ciottoli dai bellissimi colori, che mostrano dei motivi in cerchi concentrici, apparentemente naturale, ma che in realtà sono impastati resine dall'uomo. Storia di Realmonte Situata tra le foci del fiume Platani e Salso, probabilmente venne fondata nel XVII sec. Si sa che nel 1650 Don Giovanni Platamone, Duca di Castrofilippo, comperò dal Barone di Siculiana, il Feudo Mendola, questi a sua volta lo vendette a Giovanni Monreale, da cui prese il nome il paese. Inizialmente infatti il paese si chiamava Monte Reale, poi assunse il nome di Realmonte. Nel 1680 a Giovanni Monreale fu dato il permesso di popolare il feudo Mendola: giunsero contadini e coloni dai vicini comuni di Siculiana, Raffadali, Sciacca e Burgio. Il 5 maggio 1685 venne aperta al culto la prima chiesa di Sant'Antonino ed inaugurato il Castello del Signore del luogo. Le prime abitazioni sorsero proprio lì, intorno alla chiesa, cioè nella pianura di Carracina. Si ritiene invece che una torretta di guardia sia sorta presso l'attuale Poggio Africano. In seguito il paese continuò a svilupparsi verso settentrione anche perché il terreno era più pianeggiante, e la porta della città era posta a nord. Nella seconda metà dell'800 una nuova chiesa matrice fu costruita in onore di S.Domenico, che è tuttora il patrono del paese. L'antico Castello divenne in seguito carcere comunale e Caserma dei Reali Carabinieri. Il paese venne poi acquistato dal Principe di Belvedere, che era poi il legittimo erede del Duca di Castrofilippo.

Comuni limitrofi : P. Empedocle - km. 6, Siculiana - km. 4.

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Le feste religiose

La Festa di San Domenico

8 Agosto.

San Domenico è patrono di Realmonte. Le sagre paesane più importanti, però, sono dedicate a San Giuseppe e a San Calogero, festeggiati la seconda domenica di agosto, ad anni alterni. Di questi due Santi esistono, da circa un secolo le rispettive Confraternite.

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