Progettato da Franco Minissi nel 1967 è ubicato nel luogo ove sorgeva l'agorà dell'antica Akragas. Il museo di Agrigento custodisce reperti di notevole interesse. Al suo interno è possibile ammirare i numerosi oggetti la cui esposizione segue un percorso cronologico dall'età preistorica fino al periodo tardo romano e bizantino.
SEZIONE I: Agrigento antica
- Sala I (Giuseppe Pancrazi): dedicata alla topografia generale di Agrigento e alle fonti antiche letterarie e storiche;
- Sala II (Biagio Pace): fase indigena preellenica e colonizzazione;
- Sala III (Ettore Gabrici): collezioni vascolari;
- Sala IV (R.Koldewey e O. Puchstein): scultura architettonica;
- Sala V (duca di Serradifalco): galleria dei santuari che ruota attorno alla sala VI e al telamone;
- Sala V bis (Francesco Cavallari): scultura greca L'Efebo di Agrigento;
- Sala VI (Saverio Cavallari): tempio di Zeus Olimpico;
- Sala VII (Giulio Schubring): dedicata all'abitato antico;
- Sala VIII (Gaetano M. Colomba): epigrafia;
- Sala IX (Antonino Salinas): il medagliere;
- Sala X : edifici pubblici civili;
- Sala XI (Raffaello Politi): necropoli greche.
SEZIONE II: Il territorio
- Sala XII (Paolo Orsi): preistoria e protostoria del territorio;
- Sala XIII (Umberto Zanotti Bianco): preistoria e protostoria;
- Sala XIV (Giulio Emanuele Rizzo) : territorio di espansione agrigentina ad ovest di Agrigento;
- Sala XV (Carlo e Cesare Navarra): dedicata a Gela;
- Sala XVI (Luigi Pareti): reperti dai centri della Valle del Platani;
- Sala XVII (Guido Libertini): necropoli dei centri della media e alta valle del Salso;
- Sala XIX (Giuseppe Picone) : chiude l'itinerario del museo ed è destinata a mostre temporanee.
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