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LAMPEDUSA

Guida di Licata

Notizie storiche Le feste religiose Le feste popolari -

Popolazione: 4500 abitanti circa.

È la più grande delle Pelagie con una superficie di 20,2 kmq, si trova al centro del canale di Sicilia tra Pantelleria e Malta. Molto più vicina all'Africa (138 km) che alla Sicilia (215 km). L'isola è un tratto affiorante della piattaforma continentale africana ed è costituita da successioni sedimentarie di terreni calcarei depositatesi durante il Miocene medio-superiore. L'origine africana di Lampedusa rende estremamente interessante il suo patrimonio naturalistico sotto il profilo biogeografico, per la presenza di aspetti faunistici e floristici tipici dell'areale nordafricano. L'isola è stata interessata dalla presenza umana sin dalla preistoria ed è documentata la presenza di fenici, cartaginesi, greci, romani, arabi. I naturalisti che la visitarono nei secoli scorsi, la descrivono ricoperta da una fitta e ricca macchia mediterranea, ma la colonizzazione operata dai Borboni nel 1843, portò alla scomparsa dell'originario manto vegetale. L'erosione eolica e il dilavamento delle piogge resero ben presto l'isola simile ad un tavolato di nuda roccia, ma ancora oggi Lampedusa rappresenta un ambiente insulare unico in tutto il Mediterraneo. L’isola è costituita da rocce carbonatiche di epoca terziaria. Lungo la costa meridionale, assai frastagliata, si apre l’insenatura del porto che sin dall’antichità ha offerto riparo alle imbarcazioni; la costa settentrionale, inaccessibile per le alte falesie a strapiombo sul mare è priva di approdi.Strabone, Plinio, Tolomeo, Stefano di Bisanzio ce ne tramandano l’antico nome: Lopadusa, etimologicamente da alcuni ricondotta a lopas, cioè ostrica. Caduta sotto il dominio bizantino nell’813, dal medioevo in poi fu scarsamente popolata e di essa si hanno notizie generiche. Nel 1667 divenne feudo dei Tomasi. Ferdinando II di Borbone acquisita l’isola vi inviò nel 1843 un governatore, il capitano Bernardo Sanvisente ed un gruppo di coloni. A quel periodo risale la costruzione dei primi palazzi, di magazzini ed opifici sul porto. Nel 1872 il Regno d’Italia vi instaurò una colonia penale. Nel 1951 viene installata la centrale elettrica e solo nel 1963 l’isola è collegata con linee telefoniche. Nel 1968 insieme con l’aeroporto civile, nasce l’era del turismo.

ARCHEOLOGIA

L’isola fu abitata sin dalla preistoria. Un insediamento della fase eneolitica di Stentinello era ubicato a Cala Pisana, un sito oggi stravolto da sbancamenti. T. Ashby nei primi del ‘900 assegnava ad epoca preistorica caratteristici nuclei di costruzioni circolari in pietra, riconosciuti come resti di capanne: tra questi significativo è quello di Capo Grecale. Nel moderno abitato a ridosso dell’asse viario principale sono stati rinvenuti resti dell’insediamento tardo romano. Allo stesso periodo si fa risalire il complesso artigianale connesso con le attività di pesca rinvenuto a Cala Salina e costituito da vasche con rivestimento in cocciopesto e da alcuni pozzi.

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Le feste religiose

La Madonna di Porto Salvo

 

La festa si tiene il 22 Settembre per celebrare la ricorrenza dello sbarco di Bernardo Sanvisente, primo governatore borbonico, e del ritrovamento del simulacro della Madonna di Trapani.

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Le feste popolari

La Sagra del pesce

A metà di agosto si svolge la sagra dove nello slargo in fondo a via Roma vengono fritti 150 kg di pesce a volta in una grande padella

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