JOPPOLO GIANCAXIO |
| Notizie storiche | Le feste religiose | Le feste popolari | I monumenti |
Popolazione: 1.500 abitanti ca.
Distanza da Agrigento: 15 Km S.S. 118 Corleonese.
SANT’ANTONIO
Mese di gennaio.Si portano in chiesa cuddireddi di pane con dell'orzo onde essere benedetti nella messa e darsi poi a mangiare agli animali da soma per vivere esenti da morbi. I proprietari fanno girare per tre volte i propri equini attorno alla Chiesa per essere tutelati dalle malattie, poiché il Santo è ritenuto essere il tutore delle bestie.
LA SAGRA DEL MELONE GIALLO
Prima domenica di agosto.Nel Comune di Joppolo c’è una grossa produzione di meloni gialli, la qualità è quella del melonis inodorus, succosi e dal sapore dolce. Dal 2000 si festeggia la sagra e in piazza Umberto I vengono disposte diverse bancarelle per la vendita dei prodotti tipici tra cui confetture, olio, pomodori, conserve varie e meloni. Inoltre in numerosi spazi espositivi ipiù grossi produttori di meloni e di macchine agricole espongono i propri prodotti. Nel tardo pomeriggio si assiste a uno spettacolo folcloristico e al sera avviene la degustazione dei cibi a base di melone: prosciutto e melone, risotto al melone, dolce e gelato di melone.
CASTRUM PETRA JANCASII
La rupe che ancora oggi domina l’abitato giustifica la denominazione di Petra data al castrum medievale. Ai piedi della rupe si trova il castello, un edificio privato del XIX sec. La fondazione del castello risale al XIV sec.Nel XIV è feudo dei Chiaramonte poi passa a Guglielmo Moncada.
Nel 1397 ne è titolare Iacono de Aricio.
Nel 1693 Calogero Colonna fonda il paese e fa precedere il nome del vecchio feudo spopolato Ioancaxu dal cognome di sua moglie Rosalia Ioppolo.
È di proprietà privata.
Vicino al palazzo ma isolata vi si può vedere ancora la cappella gentilizia, costruita nel secolo scorso per accogliere le spoglie di Calogero Gabriele Colonna barone di Ioppolo, deputato al Parlamento Nazionale, morto a Livorno nel 1879 e trasportato a Ioppolo con solenne pompa e onori. Oltre a lui in questa cappella è sepolto il fratello Francesco (don Ciccio) anch’egli deputato alla Camera e duca di Reitano. Titolo concessogli dal fratello per poter sposare Caterina Cammarata di Corleone, da cui ebbe Giovanni, Giuseppina e Rosina, sepolte pure in detta cappella. L’avo di costoro, Domenico Colonna Romano morto nel 1841 è sepolto invece sotto una lapide terragna nella Chiesa Madre del paese.
Negli anni 60 le terre del duca furono vendute in blocco compreso il castello, la chiesa e i morti di casa Colonna ad un notabile del luogo.
Oggi il castello è privo di gran parte degli arredi e delle suppellettili originarie che vi erano contenuti. Tra l’altro si trova un ritratto di BEATA EUSTOCHIA COLONNA ROMANO beatificata da Giovanni Paolo II durante la sua visita in Sicilia. Sul portale d’ingresso al castello si nota l’emblema della famiglia Colonna
