Sorge fuori le mura della città di Akragas e data del IV secolo a.C. E' in stile dorico e presenta due sale: un atrio di ingresso (pronao) preceduto da due colonne e un vano rettangolare (naos) la cui parete posteriore é caratterizzata esternamente da due mezze colonne scanalate.
Nel temenos del tempio sono visibili i resti degli edifici che costituivano l'ospedale del tempo.
L'attribuzione del tempio e santuario ad Asclepio è sicura poiché attestata sia dalle fonti storiche che dai ritrovamenti archeologici.
L'area sacra dedicata alle divinità ctonie, cioè della terra, Demetra e sua figlia Persefone, si trova ad ovest del tempio di Zeus Olimpico, vicino porta V e comprende resti di edifici sacri, depositi di ex voto ed altari. L'angolo di tempio dorico attualmente visibile, detto tempio dei Dioscuri o Castore e Polluce, è frutto di una ricostruzione non fedele all'originale effettuata nella prima metà del XIX secolo.
Sorge sul fianco della Rupe Atenea ai piedi del tempio di Demetra. Data del VI-V secolo a.C. e presenta sulla parete rocciosa tre gallerie di cui due collegate tra loro. La terza collegata a un'antica sorgente. Addossato alla parete rocciosa sorgono i resti di un edificio a pianta rettangolare allungata. L'interno presentava due livelli, dei quali quello superiore era di passaggio alle grotte, mentre quello inferiore serviva per la raccolta dell'acqua proveniente dalla galleria-acquedotto.