Tradizioni popolari a Casteltermini
 

Guide turistiche Agrigento

A Casteltermini storia e profumi di un comune nell'entroterra dell'agrigentino

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Nella parte più elevata del paese è ubicato il casale arabo di Chiudia esistente fino al XV sec. Qui G. Vincenzo Maria Termini e Ferreri con Licentia Populandi fondò nel 1629 il borgo agricolo di Casteltermini. Questo nel secolo scorso ebbe notevole incremento grazie all'estrazione dello zolfo e alla presenza di alcuni impianti industriali di trasformazione. Oggi, l'economia attraversa un momento di stasi con la conseguente crescita del fenomeno dell'emigrazione. La piazza Duomo è delimitata dalla Chiesa Madre dalla Chiesa del Purgatorio e dalla Chiesa di S. Antonio da Padova

Popolazione: circa 11.000 abitanti.

Distanza da Agrigento: 41 Km.

Vi si giunge da Agrigento dalla SS 189. Comuni limitrofi : S. Biagio P. km. 19, S. Giovanni G. km. 25, Cammarata km. 24.

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Le feste religiose

LA FESTA DI SANTA CROCE

Quarta domenica di maggio

Si narra che prima della fondazione di Casteltermini (1629) una vacca che pascolava nelle vicine terre di Vaccarizzo si allontanava spesso inosservata e si dirigeva verso est nella campagna di Chiuddia mettendosi in ginocchio sempre nello stesso luogo. I pastori e passanti incuriositi scavarono là dove la vacca si inginocchiava e trovarono una grande Croce di legno che da un esame al carbonio 14 risultò in seguito avere oggi 1972 anni. Tale avvenimento diede luogo a festeggiamenti e pellegrinaggi che col sorgere del nuovo paese assunsero un aspetto grandioso dando origine a una tradizione ancora oggi rispettata. Per dare maggiore solennità alla festa gli abitanti degli scomparsi casali arabi ripigliarono le antiche tradizioni dei loro avi. I musulmani convertiti parteciparono alla festa religiosa e in particolare quelli del casale arabo di Chiuddia parteciparono alla processione della Croce in grande pompa con i loro capi eseguendo una fantasia simile a quella che si può vedere oggi nella danza eseguita dai duellanti armati di sciabola detta Taratatà.

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Le feste popolari

LA SAGRA DEL TATARATà

Quarta domenica di maggio. Il tataratà è il ritmo del tamburo che indica la lotta, una lotta messa in scena dal gruppo folcloristico del luogo che riesuma il ritrovamento di una croce, avvenuto circa 4 secoli fa. La sagra si svolge in piazza Duomo e per le vie del centro storico dove la banda musicale accompagna con musiche tradizionali i visitatori che vogliono gustare la cubata, il famoso torrone di pistacchi e mandorle. Questa sagra è una delle più antiche del territorio e conserva il ricordo della tradizione araba inserita in un contesto tipicamente siciliano. La Pro Loco offre formaggio, olio, pane, vino e salumi locali che si possono pure acquistare presso gli stand disposti in piazza. Oggi il pellegrinaggio si svolge con una imponente e grandiosa cavalcata alla quale partecipano i rappresentanti delle 5 maggiori antiche corporazioni corrispondenti ai ceti delle Maestranze dei Pecorai, dei Borgesi, dei Bordonari e dei Celibi con cavalli riccamente bardati e preceduti dai rispettivi Palii e Stendardi. Il sentimento religioso si fonde al folklore e alla cultura tradizionale al punto che risulta quasi impossibile dire dove finisca un aspetto e dove cominci l'altro.

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I monumenti

 


LA CHIESA MADRE

Iniziata nel 1629 ed ampliata in diverse riprese tra i secoli XVII e XVIII è dedicata a San Vincenzo Ferreri. L'interno a tre navate Custodisce varie opere d'arte tra cui due grandi dipinti di Giuseppe Velasco: Cristo e l'adultera, Cristo che scaccia i venditori di Gerusalemme, le statue lignee di Sant'Antonio Abate e quella di San Francesco di Paola entrambe di Salvatore Bagnasco, la tela dell'Annunciazione di Padre Fedele di San Biagio che tra il 1759 e il 1762 era Padre Guardiano del convento cappuccino di Casteltermini.

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CHIESA DEI SS. COSMA E DAMIANO o DEL PURGATORIO

Sorge nella piazza Duomo.

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EREMO DI SANTA CROCE

Sorge fuori dall'abitato e custodisce una croce lignea che secondo la tradizione risalirebbe all'epoca pre-costantiniana. In realtà si tratta più probabilmente di una croce ottenuta in epoca più recente usando una trave di legno proveniente da un'antica miniera di zolfo di epoca romana. Secondo la tradizione la croce fu trovata prima della fondazione del paese dietro indicazione di una vacca. Da allora il ritrovamento viene festeggiato dai locali con una processione e con la sagra del taratatà.

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Visite guidate per escursioni turistiche.

Casteltermini nell'entroterra agrigentino da visitare con le guide turistiche

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La sagra del Tataratà di Casteltermini è una festa caratteristica della provincia di Agrigento