Guide turistiche autorizzate di Agrigento.
La professionalità delle guide turistiche di Agrigento nasce da uno studio sistematico e costante delle pubblicazioni scientifiche di particolare interesse come ad esempio l'articolo della dott.ssa Graziella Fiorentini già Soprindendente ad Agrigento. La creazione dell'agorà è la più grande invenzione della società greca da un punto di vista urbanistico-sociale
 | L'agorà superiore di Akragas.Il Poggetto di S. Nicola e le fasi storico-architettoniche del sito. Di Graziella Fiorentini | |
Il Colle di S. Nicola (m 125 s.l.m.) occupa una posizione chiave nella vallata agrigentina e nell'impianto della città amica, costituendo raccordo tra l'abitato, a Nord, e le aree pubbliche, civili e sacre, a Sud. Gli scavi condotti negli anni 1959-1963 sul versante sud del colle, in relazione di lavori di costruzione del Museo Archeologico Regionale, portarono alla luce un complesso di carattere sacro e civile, che gli scavi successivi hanno rivelato essere parte di una più ampia sistemazione architettonico-urbanistica, che investe anche l'opposto versante del poggio. La definizione della sequenza stratigrafica ha consentilo di isolare le fasi storico-architettoniche del complesso, di seguito sinteticamente presentate.
- Periodo I (VI-V sec. a.C.): la terrazza sommitale del poggetto fu sede di un santuario, del quale restano solo tracce dei cavi di fondazione del muro del temenos, risparmiate dagli sbancamenti di età ellenistica e moderna.
- Periodo II (IV-III sec. a.C.): un'imponente opera di sbancamento e di regolarizzazione del versante meridionale del poggetto fu diretta ad una risistemazione del complesso santuariale e alla costruzione della cavea dell'ekklesiasterion probabilmente correlato con la stessa area sacra. Nel medesimo periodo, sul versante nord del colle, più antichi edifici sacri furono soppiantati da edifici civili, la zona acquistò rilevanza monumentale: su una terrazza ad L, sostenuta da poderose strutture di contenimento, fu edificalo il bouleuterion.
- Periodo III (II-I sec. a.C.): sul versante meridionale, l'area del santuario fu estesa in direzione Sud, con la realizzazione di un grande piazzale che ricoprì la cavea dell'ekklesiasterion ormai destituita della propria funzione, e fu innalzato un tempietto prostilo su podio (il c.d. Oratorio di Falaride). Sul versante settentrionale, la zona del bouleuterion conobbe una fase di abbandono.
- Periodo IV (età imperiale romana ): l'assetto urbanistico dell'area subì sostanziali modifiche soprattutto sul versante nord, dove il bouleuterion fu trasformato in odeon mentre, nel settore orientale della terrazza, fu costruito un tempio su podio circondato da ampi portici colonnati. Sul versante sud, a Nord del tempietto prostilo, fu installato un complesso di botteghe, mentre. a Sud dell'orchestra dell'antico ekklesiasterion, fu operato uno sbancamento o per l'impianto di una abitazione con ampio peristilio.
- Periodo V (età medievale): in una prima fase, si registra la presenza di grotte sacre affrescate, che richiamano le laurai basiliane della tarda età bizantina, che precedettero la trasformazione del tempietto prostilo su podio e l'erezione della Chiesa normanno-cistercense di S. Nicola.
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